domenica 12 febbraio 2017

Lettera V

Caro Roberto,
ci scriviamo ancora con discrezione delle nostre inquietudini.
Rimanderò ancora i ringraziamenti, la gratitudine che vorrei passasse dagli occhi, se solo si incontrassero, prima o poi, la tua sensibilità e la mia.
La poesia in una serranda ormai chiusa a tarda notte, le vite che si raccontano con il fumo, il dolore, la magia di non sapersi simili, è tutto quello che porto con me dopo le parole stellari, le nostre viltà. Ti saluto adesso da ogni angolo della casa, ché quando il ricordo si fa ingombrante mi torna in mente che volevamo costruire una libreria in cucina. Un vero ricettario, perché secondo me nella vita non si dovrebbe fare altro che cucinare
anche se poi non si mangia quasi niente.

D.



Citazione corsiva da Il disegnatore di alberi di Roberto Amato, Elliot Edizioni 2009.

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