venerdì 9 settembre 2016

Vera

Solo i proverbi ci rassicurano con esiti non incerti: bel tempo si spera se è rosso di sera, non piglia pesci chi dorme e l’erba voglio cresce solo nel giardino del re.
L’esattezza sta poi nella biologia: tessuti, arterie, organi con funzionamenti precisi e calcolabili con nessi di causa e conseguenza.
Eppure la nostalgia, l’amore puro e quello infelice, il rancore e piccoli attimi di serenità dicono di noi più del preciso conto dei battiti, dei respiri, e s’insinuano negli angoli, tra le cellule: corpo che infrange il vetro tra l’ossigeno e il sangue e qualsiasi appartenenza alla collezione della specie.
Diamo tempo al tempo, lasciamo il tempo che troviamo e non ci illudiamo delle rondini, dopo un inverno del cuore.


Con la costanza degli insetti
torniamo contro questa
luce che non si apre, che ci spezza
quanto ancora busseremo
al vetro che divide
l’ossigeno dal cuore?


Franca Mancinelli, da Pasta madre (Aragno, 2013)

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