sabato 6 agosto 2016

Algebrica

I poeti hanno mentito a lungo sulla luce dei tuoi occhi.
Credevo il passato e la geografia inattingibili: cerchiamo in ogni momento un calcolo, seppure piccolo, che renda il numero di noi sommati un tempo infinito di allontanamenti, di rifrazioni.
Solo l’indolenza può salvarci dalla resa, dal cinismo delle moltiplicazioni stagionali con il sole che ricorda ciò che brucia, la violenza dell’estate sui nostri cuori e sui gerani fragili.
Periodiche le traiettorie sugli atlanti delle nostre tenerezze, il riguardo per i tuoi polsi, per le tue gambe: penso ancora a te per divisioni di sogni ed è limite che tende a zero
la felicità.



Io che ho sempre adorato le spoglie del futuro
e solo del futuro ho nostalgia,
mai del passato,

Canzonette mortali, Giovanni Raboni.

1 commento:

  1. Mi domando come finirà questa musica lontana e solitaria. vorrei che le traiettorie e le divisioni di sogni fossero per sempre. So che non potrà essere così perchè è vero, si può avere nostalgia solo del futuro.

    RispondiElimina