mercoledì 18 maggio 2016

Añoranza, a Parc Güell

Succede che qualcosa si rompa, si sgretoli dal soffitto polvere bianca.
Contiamo al calendario le perdite di ogni giorno come un anello, degli ombrelli, qualche amore. Ma solo le cose ferme ci ricordano dove siamo già esistiti: l’alba racconterà della tenerezza di noi ogni mattina e la pioggia lava per stagione le parole che abbiamo preferito non dirci in questi anni.
Se c’è una storia da ricomporre, pezzo a pezzo, è nel modificarsi delle orme che tracciamo: curiamo le crepe, i graffi, quelle sere che non sapremo mai raccontare e conserviamo piccoli tasselli di quello che manca, che è mancato.
Piangemmo insieme, anni fa, la morte di Sanguineti: questo, poco altro, nel mosaico della nostalgia.


se damore si vive, siamo vivi

E. Sanguineti  (9 dicembre 1930 - 18 maggio 2010)