martedì 8 marzo 2016

Epica

Poco, niente, concede a noi il tempo, nelle vite degli altri.
Se la parola è un evento nell’irripetibilità della memoria e se solo le azioni e le virtù fanno di noi qualcosa di simile al ricordo, allora basti scrivere in poesia le viltà del nostro amore, le gesta eroiche del gatto, in soggiorno, tra le orchidee ancora al sole, il pudore delle comete, la notte in cui ci siamo allontanati.
Le ore in un museo, soltanto, non sembrano avere destino avverso e toccare la fine della luce, del tempo con te.


Perché perdere è così semplice
solo l’aver perso
così arduo
Hilde Domin


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