venerdì 11 settembre 2015

Trasloco

Ritornano i fiumi, tra noi, a ricordarci dell’ellisse che abbiamo tracciato qualche notte fa con i nostri passi, le nostre diversità: ci innamoreremo mai, ti chiedo, dell’autunno là fuori?
I fiori lasciati appassire alla finestra contano i giorni della nostra resistenza – vivere si può, si deve, senza il fascino delle stelle, della loro vita così lontana da noi? – e l’incostanza rivela tra le ciglia il sole sulle soglie in una stanza ormai vuota.
Ancora la posta a cui rispondere, il caffè amaro, la luce tra le persiane: è una mattina di una domenica qualunque, polvere sui ricordi di una vita, il pensiero di te.



Citazione tratta da Corrado Govoni, Le cose che fanno la domenica.

3 commenti:

  1. Ti commento perchè quello che scrivi 9 volte su 10 lo ritengo di spessore superiore, quindi è spesso incommentabile ma dire "mi piace" è una volgarità sciocca in questo caso. C'è anche forte la tendenza ai immaginare, credere che sia...che tu scriva in fondo di te, di lui...immaginazioni che la scrittura esalta.
    Perchè dovreste innamorarvi di una prevista fine? Perchè forse così potreste trattenere l'ultimo bagliore di luce in una prospettiva infinita?
    Ti commento perchè possiedi una serietà linguistica piena di moderno lirismo con radici profondamente piantate dentro l'anima. Ciao Daniela.

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  2. Concordo con Enzo, e sono felice di vedere che ha superato la nausea da web... per cui ha chiuso commenti e fortunatamente da il piacere di leggerlo un po ovunque...
    Complimenti Daniela vi è tanto lirismo che sai trasmettere.
    Nessuno

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  3. Ringrazio entrambi per la dolcezza con cui passate di qui, un abbraccio

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