venerdì 25 settembre 2015

Hemos perdido aùn este crepùscolo

Sono inganni i pasticcini che abbiamo ordinato con il tè: l’eleganza affonda nello zucchero di una storia giunta adesso al termine – avevo, lo so, promesso di non essere quello che sono, di impegnarmi nel sorridere e di cantare con te.
Troppo spesso, con troppa leggerezza si parla di felicità, non credi?
La pasta di mandorle ci ricorda ancora Márquez, il nostro incontro, e i canditi un’illusione, abusata, di gioia duratura.
Una rosa secca sul mio cuscino, di quando abbiamo ballato Ellington fino al mattino, indica l’ora e l’attimo precisi in cui iniziare a respirare, lasciare la presa e scrivere di te.

3 commenti:

  1. sei sicura fosse Ellington???
    A me pare di ricordare Hampton...

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  2. posso essere la tua traduttrice ufficiale? mi piace tantissimo

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