lunedì 20 luglio 2015

Raggio verde

Seguivo i cartelli e di lì a poco l’alba ci avrebbe portato sotto casa tua: considerazioni artistiche si fermano appena sulla soglia delle nostre omissioni – avevamo dimenticato di dirci del rischio, dell’incanto di scoprirci felici dopo un valzer tra le strade di Siena.
Prima che tu dica qualcosa (che arretra presto il lunedì mattina sotto il raso, le spille e i capelli sciolti): avevi l’estate negli occhi, ieri sera, e il ghiaccio nel cuore di Plutone ci tendeva le mani.
Il rosmarino sulla tomba di Calvino, ti scrivo, è oggi l’unico confine alla distrazione delle mie, tue maree.



il lunedì mattina sempre ci aspetta col suo spavento
eppure la felicità era così vicina così
possibile come un soffio di foglie che sfidi l’autunno.
Toti Scialoja, in Costellazioni


2 commenti: