domenica 10 maggio 2015

Lettera VII

Caro P.,
hai ricevuto il mio regalo?
Ho seguito i tuoi consigli: ho continuato ad essere curiosa del mondo e parlo di te come del più grande ed eroico abbandono della nostra vita.
È la presenza, che nel momento del bisogno può decidere tutto, essere di sollievo per tutto, dare forza a tutto, diceva Carlo quella sera al caffè, ti ricordi? Ci ho ripensato giorni fa, sulla spiaggia di Cervia: centinaia di aquiloni si scontravano nel vento, il cielo sembrava non essere mai stato così vicino e tu tra colori d’aria e di sabbia, tu avresti corso tra i fili di cotone del drago che riuscivo a far volare.
Ti scrivo, adesso, da Còrdoba: potevo amarti: ti ho amato: (e che importa?):

D.




Riferimenti in corsivo: Lettera di Goethe alla Signora von Stein del 24 maggio 1776 ed Edoardo Sanguineti, in Cose, n.23.

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