domenica 19 aprile 2015

Lettera VI

Caro P.,
avremo mai più qualcosa da raccontarci? 
È arrivato il momento di partire. L’intuizione è limpida, dopo ore e ore di irrequietezza, dopo il sole color arancio tra i rami: la senti anche tu questa speranza?
Quante foglie non scritte, quanti destini persi in giardino (mi parlava della sua Heimat, dei suoi ideali e le dita giocavano nell’intreccio dell’erba).
Il vento tra i quaderni, un’armonica,  i tuoi capelli contro la mia tempia: scriverti addio in aereo ha lo stesso sapore delle nuvole che volano via.

D.



Corsivo: Franz Kafka, Lettere a Milena.