giovedì 18 dicembre 2014

Interno due

Parola e cosa vanno a rapporto per frazioni infinitesimali del pensiero: dare un nome alle cose, alle persone, a te.
Era forse un gioco il campanello (il calendario avrebbe segnato in rosso il tuo arrivo, allora) e le insonni malinconie del caffè. 
Il forno è già caldo, la torta ha lasciato tracce di cioccolato sul foglio e ridi del timer, sul frigo: non esisterà il tempo se continui a contarlo, mi hai detto, mostrandomi le dita impiastricciate.
Contiamo i nostri baci, ti rispondo, ché l’inverno ha gradi troppo alti di felicità.



La forza di luglio era grande.
Quando è passata, è passata l’estate.
Però l’estate non è tutto

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