giovedì 18 settembre 2014

Notizie dal diluvio

“Attenuanti sentimentali” mi era parso, sin dall’inizio, un bel titolo.
E del fatto che le cose ritornino ciclicamente ci avverte anche il gatto, in giardino, già timoroso dell’autunno sotto i gerani: porre fine alle pretese e alle spiegazioni è già il segnale di una nuova, diversa stagione?
Si svuotano di colpo i cassetti per far spazio alle sciarpe. Sarò lì presto, mi hai detto, fingendo progetti che ora il tetto stenta a sopportare (le tue leggi cederanno prima o poi e con loro l’indirizzo delle tue debolezze: ignori tutto, si sa, delle mie fughe e dei tradimenti di me).
Piove dal soffitto stanotte, ti rispondo, e nulla avrà pietà dei nostri sentimenti: il treno delle tre o le nostre carezze tra gli ombrelli.
La vita è così puntuale, dopo di te.



Ormai tutto è fruscio di conchiglia, 
impalpabile cenere. In tutto
è il rimpianto del non-accaduto, un sentore di lutto.
Così se ne va per il mondo la gioia, la giovinezza, 
lasciandoci obliqui, appassiti, di pezza.

1 commento:

  1. La vita è così puntuale, dopo di te.
    Un verso terribile e stupendo.

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