giovedì 17 luglio 2014

Tappeti

La giustificazione, chiedevi, di una pagina: (giochi su giochi, giorni di pioggia) come fossero anni di noi mancati all’appello di una rigorosa punteggiatura.
Troppi bambini intorno per essere sinceri, quel giorno al caffè: avremmo contato più tardi le sillabe della disattenzione e la crudele mancanza di cura, di cure.
(E l’atto della ricostruzione altro non è se non la fermezza di un volere più alto di sé o si estingue nell’orgoglio l’amore che c’era ed oggi è più forte?).
Un mucchio di lettere a promemoria delle soste del pensiero: erano quasi grigi i tuoi occhi quel giorno,
come la luna, al mattino, nelle storie persiane.


Io non c’ero… adesso però sto con te
- dalla tua parte -

a passeggio insieme sul ciglio delle lettere

2 commenti:

  1. E' il "ciglio delle lettere" la nostra linea di confine: da lì si parte per viaggi che possono durare una vita.

    RispondiElimina
  2. Caro Enzo, è proprio così... la speranza però è di non essere soli in questo viaggio

    RispondiElimina