lunedì 26 maggio 2014

Fuoco grande

Lungo le linee del sangue il tuo istinto alla sottile comprensione del mondo: avevano altri annunciato, appena, il calore delle tue braccia.
Lo schiaffo, l'urlo di Silvia: saremmo partiti mai, mi chiedo, anche noi?
Il conto delle sere si perde (sfugge al prestigio pronominale anche il gatto che miagola stanotte) e tu parleresti d'amore, di me, di questi crolli del cuore?



"Già domani potresti abbandonarti
a un'altra onda di traffico, tentare
un diverso versante,
mutare gente e rione
e me su uno
di questi crolli del cuore, di queste repentine
radure di città lasciare
con l'amaro di una perdita
con quei passi di loro tardi uditi."

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