giovedì 6 febbraio 2014

Perturbazione atlantica


Niente esiste al di fuori della totalità, dicevi, orgoglioso delle tue raggiunte identità del pensiero. I cinema vuoti avrebbero accolto, più tardi, la tua ostinata rinuncia all'interpretazione, la mia solitaria fuga nei tuoi altrove. (Your voice is not do re la sol; is much more and I can't put it in verse, scriveva Montale).
Vivo di arcobaleni mancanti alle piogge costanti di Siena e il cielo sembra dimenticarsi qui delle offese, dell’amore che si oppone, si opporrà, alle nostre inesistenze: arriverà poi oltreoceano il tuo silenzio?

4 commenti:

  1. "Vivo di arcobaleni mancanti alle piogge costanti di Siena" è impagabile.
    Bello il titolo, e bella la totalità della prosa, brava Dani :)

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  2. Perturbazione atlantica è il titolo di una canzone di Carmen Consoli. Coincidenza o riferimeno? Ascoltavo quell'album - Elettra, in cui è contenuta la canzone - continuamente nel periodo in cui ho fatto coming out.

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  3. Esatto, Antonio! adoro anch'io l'album di Carmen Consoli ed è proprio il ritmo iniziale della canzone ad aver accompagnato la scrittura del post, unito a questi sapori oceanici che le lettere di Montale a Clizia mi stanno suggerendo..
    non avevo mai pensato alla distanza in termini d'Oceano...

    Grazie, Lil!

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  4. Sono passato così, pensavo non ci fosse nulla di nuovo e invece...un post fresco fresco.
    Scrivi pochissimo, scrivi benissimo, te lo dissi ormai molto tempo fa sei una rarità (che fa anche rima) e non c'entra che ti piace assai la mia concittadina Carmen.

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