venerdì 27 dicembre 2013

Omaggio alla Gualtieri.

Mi dispiace: i toni inquisitori, di rimprovero mi rendono insopportabile e oltretutto non ho nessun diritto su di te.
È cambiato tutto, lo so: gli occhi reggono appena lo sguardo e il pianto ha cambiato nome, identità.
(Come quella sera in cui avremmo potuto fare l'amore e non è successo).
Parlare adesso è come smettere la corsa, restare dove si cade, unire le mani
non fingere più. 

2 commenti:

  1. Colpevolmente ho tralasciato di leggerti negli ultimi mesi: l'abbandono e il silenzio su una pagina virtuale sortiscono sempre il medesimo effetto. Ma tu sei viva, atttenta altrove Daniela. Ritengo sia un destino inevitabile per tutti coloro che hanno da dire sul web sparire di fatto da esso, lasciare più o meno volontariamente spazio al nulla.
    E' assai probabbile che io non abbia risposta e che tu non apra mai più queste pagine, non per questo tralascerò di dire - manchi, doveva essere altrimenti-
    Enzo

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  2. Caro Enzo, ho disatteso, forse, le aspettative di sparire.. come sempre, del resto.
    A presto

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