mercoledì 16 novembre 2011

Catullo e Yann Tiersen


Volevo che tu al posto mio scrivessi di noi.
Considerazioni etimologiche ci portano lontano dai concetti, dalle estreme conseguenze del suono - allitteravo anche il silenzio mentre pensavo 'non scrivo più. non scrivo mai.' - .  Come cesure di versi sciolti apostrofati nell'ultimo : ' a te dorrà' - recitava - mentre il violino implorava perdono per averti ricordato troppo presto troppo tardi.
Quel che credi sia perso, pensalo ormai perduto.




"Miser Catulle, desinas ineptire,
et quod vides perisse perditum ducas.."

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