martedì 30 agosto 2011

Con De Chirico e Pessoa.

Duemilasettantotto colpi di parole e di tempi. 
Luci di spezie negli spigoli della pelle, come sentieri di sabbia lungo i bordi delle tue labbra, nelle vertigini dei tuoi occhi.
L'aveva condotta con sè alla stazione ad augurarle buon viaggio in un abbraccio dai contorni di pietra, ( come l'odore del caffè - raccontava - in un buongiorno dalle lenzuola ancora stropicciate dal sonno ) .
Imperfette culminazioni rivelano nel buio la metafisica dei tessuti ancora avvolti dalle comete dei silenzi, dopo l'amore. 
Confetti viola - ripensavo -  e olio di mandorle sulle frontiere dei nostri perchè.

2 commenti:

  1. Che colore. Che forma! Amo l'uno e l'altro. Adoro te.. e guarda un po' che po'po' di attrice m'hai messo qui a destra! :)

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