martedì 5 luglio 2011

E il vento dell'ovest.

Aveva addosso l’odore ancora caldo del tè verde – soltanto il tempo sa può sapere dei fulmini scesi a prenderci - .
Che le distanze si misurino in scarti infinitamente morbidi d’attriti, lo dice anche il semaforo ancora verde e mai in ritardo sulle nostre corse.
Per decifrare formule – ti dico mi dici – restano ancora attimi di tempo su cieli di stoffa, chicchi di caffè sparsi tra i capelli e destinazioni di incanti color ciliegia.

9 commenti:

  1. "cieli di stoffa, chicchi di caffè sparsi tra i capelli e destinazioni di incanti color ciliegia"


    quanto sono figurative queste parole, bellissime...

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  2. Daniela, hai un modo di interpretare il mondo che io ritengo ILLUMINANTE. Ogni volta che ti leggo vengo preso da un vortice che svela infinite facce della tua sensibilità. Non posso ( o posso?) riempirti di complimenti ad ogni commento; posso però dirti che spesso i tuoi post sono "incommentabili" perchè non è possibile aggiungere nulla alla perfezione compiuta. La si può solo assorbire.

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  3. Enzo, ti ringrazio! i complimenti non sono mai indiscreti.. e non posso che essere contenta se qualche lettore, senza che io lo sappia, riesce a prendere dalle mie parole delle immagini delle sensazioni luminose..
    quanto alla perfezione, lungi da me il volerla raggiungere :)

    grazie ancora!

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  4. (im)perfetto postumo. equilibrio dei suoni, larghezza delle parole, lettere panciute, confetture grammaticali.

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  5. Sei la scoperta più positiva degli ultimi venti giorni trascorsi a girovagare per il web. Complimenti sinceri.

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  6. Figurative, concordo con Sunshine. E non posso che essere un tuo ammiratore.

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