domenica 1 maggio 2011

Anniversario.

“Là dove il grigio aveva spento ogni sia pur remoto desiderio d’esser qualcos’altro che grigio, solo là cominciava la bellezza.” - citavi orgoglioso, cercando nella memoria qualcosa che fosse ancora mio, ancora nostro, delle luci bianche che illuminano i treni vuoti in partenza .
Di quel che taci, che fingi, delle finestre spente in casa tua, raccontano il sole e le ortensie in giardino, finché prossimità di altrove tracciano segni di nostalgie ruvide di pioggia. Che non varrà l’averti negato lo sguardo, la parola a porre rimedio all’estate, lo so.
Ma oggi ero vestita di verde. Nudi i miei occhi. Senza un sorriso per te.

3 commenti:

  1. Racconti di un inganno, forse dell'inganno, del furto di verità in sè: sei giovane e gìà provata? Non c'è cosa peggiore degli occhi senza sorriso, possono far sfiorire i fiori di qualsiasi giardino anche se si è vestiti di verde.

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  2. il sorriso ritorna un poco se riesco a "farmi capire" quanto meno scrivendo..

    e della verità - che esista o meno - so ben poco se non che difficile è la sua scoperta, il suo raggiungimento..

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  3. Daniela ci sono fondamentalmente due modi di scrivere: uno attiene all'immaginazione e alla fantasia più liberatoria e liberata, l'altro alle meraviglie della concretezza della vita reale. In entrambi i casi ti sei spiegata e la verità è sempre un fatto personale. Purtroppo.

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