venerdì 1 aprile 2011

Su alcune funzioni della letteratura.

Delinei stanotte una teologia negativa pronta a esprimere dubbi e perplessità.
Dici le stelle non sono mai state così lontane, mentre via per le strade resta l'odore dei titoli di coda che ti fa paura vedere.
E poi lo so che finiremo col parlare di rivoluzioni, di armi, di Kant; che conto ancora le carezze che elemosinano i fiori in giardino, i polverosi incanti, le istanze dei tuoi occhi nei pomeriggi di poco sole.
Cercarsi vale ancora il respiro dei miei approdi, delle sue verità?
Ma fingerai interferenze o forse sparirò.



Fosse tua vita quella che mi tiene
sulle soglie - e potrei prestarti un volto ,
vaneggiarti figura. Ma non è,
non è così. (..)

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