lunedì 28 febbraio 2011

Fermata n.12

Trattieni nel cuore l'esplosione di pioggia che vince le finitudini dei ma, come segnali di vento che annunciano le caselle ancora vuote delle tue spiegazioni.
"Tanto ti ritrovo" - mi dicevi  - dove cresce il numero di parole che vien fuori dalle lettere non ancora spedite.
E non avrei mai preteso che il cielo delle sei fosse così bello, tra i binari, se la donna che incontro ogni mattina, aspettando l'autobus, non avesse pianto sotto le nuvole, davanti a me che ti pensavo.
Giocare sì ma con chi? Nascondersi dove? E poi perché? 
L'ostinata frazione di una tua mancanza, sedili vuoti e serrande a metà.

4 commenti:

  1. m'hai fatto venire in mente il 24 di Milano! :) vecchio caro tram

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  2. ordine, posti vuoti, reminiscenze necessarie, buche, crepe leggere, maledizioni, romantici preavvisi, nuvole straordinarie, un punto, uno solo.

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  3. aspettare al binario nove un appuntamento con la felicità. sister

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