domenica 13 febbraio 2011

A colazione.

Spazi da reinventare nei perimetri dei tuoi sguardi.
Come fossero vere, poesie di zucchero e rime che gocciolano sugli orli di tazze ancora mai uguali.
E portavi con te vecchi quotidiani ed il vento che cambiava ogni giorno.  E ti parlava.
Di come partire, fuggire leggesti sui tuoi impegni ed io che ti seguivo finii col perdermi - finii col prenderti - nel tuo caffè amaro, nelle stanze dei tuoi non ancora.

3 commenti:

  1. sì, ma come si ricordano le parole del vento?

    RispondiElimina
  2. FINALMENTE!! credevo che non venissi piu a trovarmi :( ..
    come stai? LILLO che fine ha fatto..
    non trovo piu il suo blog..
    bacio s.

    RispondiElimina
  3. certo che ti vengo a trovare..

    è solo un periodo di studio intenso e quindi ho meno tempo da passare tra i blog :))

    lillo è sempre qui
    http://toniorasputin.blogspot.com/
    anche se in veste nuova..

    un abbraccio

    RispondiElimina