lunedì 29 novembre 2010

Citazione.

Appeso al frigo l’elenco della spesa con la calamita del nostro viaggio tra le strade di Praga.
Ritorna il vento a spostare fasci di luce giù in strada, ritornano i gatti  i punti le virgole le tue parentesi e i tuoi discorsi indiretti.
Cambiare invertire l’ordine delle cose, partire dalla fine per poi riscoprire l’inizio come fosse chiave e senso del tutto, chiamare chiamarti per nome per poi capire di non averlo mai fatto in tutto questo tempo, scusarti scusarmi per le parole  -  ora nessuno sviene per quisquilie del genere, il cuore a pezzi o simili –  .
Lontano spie intermittenti ti riportano sui passi delle mancate vicinanze.
Una carezza, i tuoi sogni,
e al telefono sei tu.

martedì 23 novembre 2010

Solo andata.

Scarti di puntualità prossimi all’arrivo. Soste di vento tra i rami annunciano predicono il tuo giungere lontano e lontano ripartire. E se aspettarti dovrà il giorno nei colori della strada la pioggia - dicono  - cancellerà tracce di recenti inondazioni.
Siamo quasi arrivati mi dice. E mi distrae dal sentiero che vedo scomparire nella trasparenza del vetro negli archi riflessi tra le gocce di pioggia che cadono veloci irregolari.
Come te
che fuggi chissà dove, e senza di me.

martedì 16 novembre 2010

Il mio tu è un istituto

E ritorno ai confini, alle linee che restano ancora da tracciare nelle curve dei tuoi silenzi.
Renderà l’alba l’equazione delle mie variabili, come gesso che s’assottiglia tra le tue dita stanche, come il cielo alla stazione che mi aspetta solitario, di venerdì.
Prenderò in prestito numeri simboli funzioni dai tuoi fogli.
Conterò i luoghi dove non ci sei come tappe obbligate delle mie malinconie e rilegherò per te quel che resta delle nuvole del blu della nebbia.
E nell'accento il segreto di quel che non dici si slontana. Non hai paura del buio, tu?




Si dice ch’io non credo a nulla, se non ai miracoli.
Ignoro che cosa credi tu, se in te stessa oppure
Lasci che altri ti vedano e ti creino.
Ma questo è più che umano, è il privilegio
Di chi sostiene il mondo senza conoscerlo

lunedì 8 novembre 2010

Dialoghi con Leucò.

Insiste nell'accompagnarmi sino a  casa, infastidito dalla disarmonia dei passi, dei rumori e del tempo che inizia a far piovere. "Dov'eri?" mi chiede "Dov'eri fino ad ora?"
Ci diciamo buonanotte, lasciamo al buio i ricami di un silenzio che tarda a svanire.  -
mi ostino a giustificarti, a nobilitare il destino che hai scelto per la nostra storia quasi fosse pari a quello di Orfeo con Euridice ma l'alveare che osservi di ritorno non è che l'assenza di te che cresce con l'inverno che viene.


Settembre 2010
Ispirato dalla curiosità di Lillo.

sabato 6 novembre 2010

Ricette d'inverno.

Discutevamo sulla negazione, sul passaggio dall'essere o meno bianco o nero pioggia o vento ora o mai più.
Come il salto che divide il testo dai miei presentimenti, come la traccia che segui sulla mappa dei tuoi incanti, disattende la notte l'incontro dei pensieri.
Non so più scrivere poesie - ti dico.
Ed in cucina è già pronto il dolce, le tue spine.