domenica 24 ottobre 2010

Le cose che contano.

Non mi riesce ancora di versare liquida la luce dei tuoi inadempimenti, delle tue promesse sulle foglie di the.
Quando dietro di me ho sentito un uomo parlare dell’anello da regalare alla sua donna, quando aspettando il mattino un messaggio mi ha ricordato che ci sei, non ho potuto non chiamarti. Non ho potuto non dirti che erano ad est le coordinate dei tuoi passi, che erano ad est i colori del tuo dirmi che non può finire che non può continuare.
Agamennone non può piangere – ti dicevo - e scivola come miele la tua ombra di vento nel vino di ieri.

6 commenti:

  1. … … … strano, ma sono ad est anche le coordinate dei miei passi! bello Daniela., bello!

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  2. bevi birra quando esci con martin.
    avrai meno problemi col doposbronza. ;P

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  3. birra o non birra, vino o non vino..

    i passi hanno coordinate lo stesso, coordinate non decifrabili - non ancora per me quanto meno - e anche solo per questo, meravigliose :)

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  4. inadempimenti che pesano come macigni, delle volte

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  5. quale sbronza...non ricordo....
    martin

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  6. martin soprattutto, da che pulpito vien la predica del Lillus :P

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