mercoledì 15 settembre 2010

Pulizie di stagione.

Non c’era spazio, dicevi, per tenere tutto a mente dei miei ripensamenti.
In vetrina fiori e vinili annunciano cieli di piogge, veloci binari di luce che stridono graffiano i riflessi sugli specchi. Le tue mani, sì le tue mani sulla mia pelle, le parole lasciate in aria senza fiato ora si completano. Una ad una. Trovano la giusta collocazione tra i rami, tra i capelli che sfiori nel vento, nelle foglie che calpesterai in inverno quando il freddo soltanto ostacolerà la fuga.
Mi ricordo di te, ogni tanto.
Si fa posto da sé l’amore, il viola, la casualità.

3 commenti:

  1. … ogni tanto. Viola i lividi dell'amore perduto e della casualità ricercata.

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  2. Sei bella vestita di lividi, cantano gli afterhours, no?...

    sprièm :)

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  3. credo mi doni il viola, si addice alle mie occhiaie e un pochino forse a qualcosa dentro... quanto silenzioso rumore.

    bacio

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