domenica 5 settembre 2010

Conta le nuvole, il tempo verrà.

Cartoline dai tuoi viaggi mi dicono di quanto lontane siano le destinazioni dei nostri silenzi, della pioggia che ne venne, del freddo che improvvisò il tuo mancare il tuo non esserci ancora non esserci più.
Tamburi e violini cantano per strada umidi propositi autunnali, annunciano percorsi indirizzi traiettorie che lente s’insinuano nelle tasche delle mie disattenzioni. - Di quando ti porsi il bicchiere pensandoti accanto e ti scrissi che era tempo di lasciare al vento pensieri sgualciti e che cadevano violenti i tuoi disamori le tue noie le mie ilarità - .
Porta il tempo, tempo al tempo, rincorri il tempo che il tempo vola e domani in Olanda chissà chetempofarà.

8 commenti:

  1. io avrei concluso con "chetempofarà". fa meno battutina che vuole stemperare a tutti i costi l'atmosfera, e poi fa rima con ilarità, creando anzi un contrastò drammatico. ovviamente questo lo avrei fatto io... poi dipende sempre da che idea o umore vuoi dare tu alla tua cosa...

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  2. ottimo consiglio ;) in linea cn il titolo, soprattutto :)

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  3. Il tempo racconta da se ogni piccola distanza

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  4. per la cronaca: qui in Olanda piove senza sosta.
    chetempodischifo... :P

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  5. ma tu che ti aspettavi scusa, sole e tulipani? :P

    lil

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  6. mi ci trasferisco in fretta e furia, non perdo tempo! :)

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  7. alla dogana non ti chiedono documento, solo il poncho. :P

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