martedì 28 settembre 2010

Raccolta differenziata.

Avrei voluto regalarti la decisione che non ho, che non ha nemmeno la notte.
Scrivi “di giorno ho paura di quello che non dici, di notte di quello che potresti sognare, che potresti desiderare” . – Cos’è la paura ? – ti chiedo, cos’è un colore? Cos’è quel filo teso tra i tuoi occhi e l’alba che abbracciandomi vedi venire?
Invidiamo il vento, la leggerezza delle sue carezze, l’autorità delle punizioni che infligge ai pensieri incamminati verso la luce degli angoli, delle finestre.
Prepari il caffé, ancora assorto, quasi fosse vetro anche il sapore, mattutino,della felicità.



mercoledì 15 settembre 2010

Pulizie di stagione.

Non c’era spazio, dicevi, per tenere tutto a mente dei miei ripensamenti.
In vetrina fiori e vinili annunciano cieli di piogge, veloci binari di luce che stridono graffiano i riflessi sugli specchi. Le tue mani, sì le tue mani sulla mia pelle, le parole lasciate in aria senza fiato ora si completano. Una ad una. Trovano la giusta collocazione tra i rami, tra i capelli che sfiori nel vento, nelle foglie che calpesterai in inverno quando il freddo soltanto ostacolerà la fuga.
Mi ricordo di te, ogni tanto.
Si fa posto da sé l’amore, il viola, la casualità.

domenica 5 settembre 2010

Conta le nuvole, il tempo verrà.

Cartoline dai tuoi viaggi mi dicono di quanto lontane siano le destinazioni dei nostri silenzi, della pioggia che ne venne, del freddo che improvvisò il tuo mancare il tuo non esserci ancora non esserci più.
Tamburi e violini cantano per strada umidi propositi autunnali, annunciano percorsi indirizzi traiettorie che lente s’insinuano nelle tasche delle mie disattenzioni. - Di quando ti porsi il bicchiere pensandoti accanto e ti scrissi che era tempo di lasciare al vento pensieri sgualciti e che cadevano violenti i tuoi disamori le tue noie le mie ilarità - .
Porta il tempo, tempo al tempo, rincorri il tempo che il tempo vola e domani in Olanda chissà chetempofarà.