venerdì 25 giugno 2010

Solo et pensoso

Dove hai nascosto il sole? Dove hai taciuto i versi che d’improvviso scrivesti per l’imminente partenza?
Non riconosco in te quel vento di silenzi che ora non spieghi, quel gelido voltarti a dirmi che ora è tardi che ora è presto che ora non è ora. E se di colpo, tra i respiri che cadenzano il passo, dovessi accorgerti dell’ombra, della costante di vuoto che ti insegue, non fermarti ti prego non fermarti.
Non riconosco in te quel vento di silenzi che ho nel cuore, rallenta il giorno sempre più veloce intorno al sole dei tuoi dubbi e delle certezze, rivoluziona intorno ai tempi che del viola perdono il colore.
Eri luce, meravigliosa.
- Nella virgola il respiro che si spezza, che trattiene il cuore più su, sino a sparire nel tempo imperfetto che ti tiene che ci tiene e che non grida aiuto, ora, nei tuoi occhi.



 Ma pur sí aspre vie né sí selvagge
cercar non so ch'Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io co llui.



10 commenti:

  1. Bellissimi versi Dani. I tuoi e i suoi. Che mirabil fattura e quale eternità sprigionano? Come può una donna rimanere impassibile ascoltandoli? Come possono un uomo e una donna insieme non condividere quello che hai scritto… "vento di silenzi" :*

    RispondiElimina
  2. chi si ferma è perduto...
    de gregori docet ;)

    RispondiElimina
  3. ciao cara, visitando petrolio ho letto un tuo commento che diceva che avresti avuto la maturità quest'anno...com'è andata?

    RispondiElimina
  4. ehi maturanda, o maturata, vieni a prendere il diploma Dardos sul mio blog! :P

    RispondiElimina
  5. ciao!! maturata da due giorni con raddoppio degli zeri annesso ;)

    a prestissimo!! :) :)

    RispondiElimina
  6. :***** bràvissm! non avevo dubbi! :) peruccia mia!

    RispondiElimina