venerdì 25 giugno 2010

Solo et pensoso

Dove hai nascosto il sole? Dove hai taciuto i versi che d’improvviso scrivesti per l’imminente partenza?
Non riconosco in te quel vento di silenzi che ora non spieghi, quel gelido voltarti a dirmi che ora è tardi che ora è presto che ora non è ora. E se di colpo, tra i respiri che cadenzano il passo, dovessi accorgerti dell’ombra, della costante di vuoto che ti insegue, non fermarti ti prego non fermarti.
Non riconosco in te quel vento di silenzi che ho nel cuore, rallenta il giorno sempre più veloce intorno al sole dei tuoi dubbi e delle certezze, rivoluziona intorno ai tempi che del viola perdono il colore.
Eri luce, meravigliosa.
- Nella virgola il respiro che si spezza, che trattiene il cuore più su, sino a sparire nel tempo imperfetto che ti tiene che ci tiene e che non grida aiuto, ora, nei tuoi occhi.



 Ma pur sí aspre vie né sí selvagge
cercar non so ch'Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io co llui.



venerdì 18 giugno 2010

È quasi afelio.


Del pianto che ne venne, dell’odore di pioggia tra le nuvole ed il sole  - come varchi d’aria al tuo arrivo -  resta l’odore sulle dita.  Suonasti fino all’alba e non sapevi non sapevo di chi fossero i sogni consumati tra le note, di chi le parole, di chi i silenzi, di chi la vita.
Il caffé si fredda aspettando il tuo buongiorno, uno straccio di quel che chiami non chiami, m’ama non m’ama.
Il cammino in attesa, la strada che conduce e che non dice, gli occhi che ti guardo e che non vedo. E ti racconto. E ti ricordo.
Temo il risveglio, temo il ritorno, temo di temerti di non tenerti.
Ti capitano in mano cose, fotografie, libri dimenticati. Prende polvere anche la bellezza.