lunedì 24 maggio 2010

Musa di maggio.

“ I - n - s p i r a m i mi dice salutando a gocce la danza dei tuoi sorrisi.

La curva delle tue labbra è la sua vertigine, alcova che si nutre di respiri .

Chi mente allora alla gravitazione dei pensieri? Chi abbandona bottoni tra le spighe o trascrive le piogge dei tuoi ritorni?

Di quando ho sognato di baciarti il fiato e l’aria che intorno ti carezzava il viso non resta che il ritmico andamento di un’ellissi di suono, l’ipnotico avvolgersi dei fiori tra gli steli del buio.

E quando ho sperato di renderti il gesto, di scriverti - per te - le acrobazie dell’alba, era già sorto il sole tra le persiane e non mi riesce ora di contare, se non con te, le lacrime di luce che commuovono

dense

la luna nuova.


4 commenti:

  1. Dolcissime queste parole...
    sai che mi hai commossa?

    baci.

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  2. guardavamo la medesima-diversa luna… :)

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  3. Grazie Toupie! ;)

    Milena.. lunatiche sempre :)

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  4. ma qui da noi è sempre notte, o perlomeno i nostri momenti più belli sono legati al buio...

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