mercoledì 3 marzo 2010

Di te, l’Aberrazione

Permettimi di disegnarti, di scrivere l’arco delle spalle volte all’oriente dei tuoi baci.
Perché di sogni di pensieri mi hanno nutrito le stelle, di buio le tue parole, di blu le tue mani che scivolano lungo il bordo delle strade per fotografarne la fine l’inizio la poesia.
Ma se l’inchiostro ha ancora forza se solo ne avesse saprei dirti dove portano i sentieri di luce negli occhi, dove s’annidano i silenzi, piogge d’oro sulle dita.
“Tutte le mie lettere, solletico su di te, sono come lacrime, inchiostro nero, lacrime a biro.”.
Non cercarlo adesso il confine, il limite, la siepe dei perché oltre lo sguardo di uno scatto, qualche grado più ad est la risposta, qualche raggio più in là l’immagine di noi.

È per te, arriva tardi, ma continua pure a sognare.


http://www.youtube.com/watch?v=xJioXiNZMoc&feature=related

4 commenti:

  1. ci si prova. grazie dani :)

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  2. è che ci si sveglia troppo presto !

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  3. o ci si addormenta troppo tardi.. :P

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  4. l'inchiostro è terra, la tempera è linfa, poi VIOLA :)

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