venerdì 12 febbraio 2010

Ku e le Previsioni.

Ci mette in guardia il telegiornale: l’inverno più duro degli ultimi venti anni. Quasi mettesse alla prova la pigrizia dei pensieri che oggi avrei immaginato persi nel vento, ombre in un blu che non si vede. E la tua penna sul tavolo gli appunti distratti ed il tè ormai freddo non sono che segnali della forza che malgrado l’inverno ci vince, della vita che s’attacca alla pelle nel cuore. Un po’ come la storia della non sostanzialità, di ciò che esiste e allo stesso tempo non c’è. Dei ricordi delle immagini degli istanti passati appena adesso,svaniti dal presente ma inesorabilmente incisi nella tela del tempo, alla velocità della luce. E se può consolarmi, consolare me, sarà meglio uscire, fingendo che tu non sappia ancora come rispondere al vento che chiama – lo senti? – e che sposta pagine già lette di un libro che mai, mai ho pensato di non terminare.

2 commenti:

  1. quest'inverno passerà, dillo pure al vento ...

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  2. sei l'unica ;)
    io di libri mai finiti ne butto a chili :D

    lil

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