martedì 18 agosto 2009

Il caso non ha memoria.

Confondersi
è più facile nella luce
di piazza
lontano da te
che ignori il mio passo.
E poi il termine
- unico sollievo nel suo
accento-
della notte d'agosto
e l'illusione che sdrucciola
sia anche la fine
della mia attesa.

mercoledì 12 agosto 2009

Distrazione.

Parlano, loro.
I viaggi di una vita, le vite possibili, se pronunciarlo Amore sia corretto così.
- Pronunciarti nella mente vale una tua carezza? Quanto lontano posso arrivare guardandoti? Dove sono dove sei.
Vicina non ti sarò mai, stasera.

venerdì 7 agosto 2009

Arte Informale.

Forse il freddo avrebbe lo stesso congelato il tuo sguardo.
Forse da qualche parte in qualche idea in qualche mondo senza forme esiste un destino che ci avrebbe fatto sorridere.
Ma le tempere hanno macchiato screziato la luna.
Ed io al destino neanche ci credo.

sabato 1 agosto 2009

Maestrale.

Ben tornato, ti ho detto uscendo di casa, distratta di corsa sfuggendo al tuo sguardo che conosce i venti e i loro viaggi.
Ho perso persino il mio taccuino, non so dove scriverti, non so come raggiungerti, stasera.
E questo mare sembra portare con sé la rabbia il dolore la nostalgia – persino la nostalgia – per una spiaggia sepolta dalle recenti maree.
Chissà se questa sabbia ricorda anche l’ombra dei miei castelli, il respiro delle mie bracciate, la sottile linea bianca che seguivi con le dita dietro le spalle.
Fa buio presto.
I miei capelli bagnati e le tue luci, all’orizzonte.