martedì 21 luglio 2009

A Cena, per caso.

" Preferisco regalare vino, che è un modo di essere ricordato brevemente, a sorsi."
Mi dice prima del brindisi.
Poi io lo so che le cose si dimenticano, che il tempo fa il suo corso e cancella e sbiadisce persino gli odori più forti, più intensi e questo calice di rosso che brilla nei nostri discorsi.
Ma nell'istante in cui mi sfiora questo pensiero è il suo gatto a distrarmi, mi tocca appena, sa che ho paura.
Gli alberi si piegano un po', sempre più vicini ai fiori.
Come te, che mi accarezzi in silenzio prima che sia pronta la cena.

3 commenti:

  1. mi viene da dire che è proprio una prosa perfetta, che riesce a descrivere un mondo intero con pochissime pennellate, insomma il succo della faccenda o, se preferisci, della vita...

    lillus

    RispondiElimina
  2. Lillo!! come sei carino nei tuoi commenti..
    perfetta è un aggettivo che non mi si addice, non mi piacerebbe poi tanto.. ma lasciare ad un testo la profondità di dire più cose.. questo mi piace, questo è il mio intento.. :-)

    RispondiElimina
  3. non vorrei disturbare il Vs. parafrasare da poeti ma la cosa che hai appena scritto dani è sublime :D !!!
    apparte gli scherzi..
    è bellissima davvero soprattutto l'ultima frase..brr brividi ..
    emozioni

    kiss. s.

    RispondiElimina