martedì 21 luglio 2009

A Cena, per caso.

" Preferisco regalare vino, che è un modo di essere ricordato brevemente, a sorsi."
Mi dice prima del brindisi.
Poi io lo so che le cose si dimenticano, che il tempo fa il suo corso e cancella e sbiadisce persino gli odori più forti, più intensi e questo calice di rosso che brilla nei nostri discorsi.
Ma nell'istante in cui mi sfiora questo pensiero è il suo gatto a distrarmi, mi tocca appena, sa che ho paura.
Gli alberi si piegano un po', sempre più vicini ai fiori.
Come te, che mi accarezzi in silenzio prima che sia pronta la cena.

sabato 11 luglio 2009

He-Helium - Cortodrome.

Pessimo il finale, lo ammetto.

Eppure non ho resistito alla tentazione di riconoscergli una bellezza non indifferente. È stato quel “noi” a spezzare le corde della mia attenzione, quell’insistente bisogno di riconoscersi e di credersi tali.

La guerra, l’amore, quei binari ed il mare, il mare negli occhi.

C’era il sole ad offuscare la vista, la visione del volto che di parole sembrava non averne. Quel soggetto sembrava bastargli.

Ne esistesse uno anche per me e te non sarei qui a guardare il temporale arrivare, lontano.

domenica 5 luglio 2009

Il Saluto.

Come nei fiori
l'acqua d'estate.
- Hai mai volato? -
mi chiese.

-E' meraviglioso.-