domenica 21 maggio 2017

Fotosensibili

Le lezioni dei tronchi d'ulivo vicini al mare sanno ancora dirci tanto sullo scorrere del tempo, sui segni che lasciano i venti, il sale, gli improvvisi freddi.
Se solo fossimo pellicole, in una camera oscura, ancora in tempo per rendere visibili le rughe e il curvarsi su se stessi, come prove della resistenza al suolo anche povero, potremmo forse crescere, contare gli anni senza una sterile verticalità.
E imparare dai rami, oranti al cielo, a chiedere infinito aiuto, a farsi bastare l'aria, la luce, gli orizzonti del cuore.

lunedì 17 aprile 2017

Lettera VI

Caro Vitaliano,
ho ricevuto in ritardo molte delle tue lettere e crudele e frivolo sarebbe non indagare le tue sensazioni.
Sono alla ricerca di testimonianze, tracce concrete da opporre alla malinconia delle ombre. Ho a lungo sfidato con troppa audacia e confidenza, hai ragione, cose che non hanno mai risposto.
Ma io ho bisogno di credere qualche cosa assoluta, per andare avanti. Ultimamente invece mi è accaduto di dubitare di troppe verità e ci sono stati dei giorni neri, sfiduciati e senza speranza, in cui ho sinceramente desiderato di morire.
Se tu e il pensiero di te siete la stessa cosa, ti prego di abbandonarmi per un’ora solamente: troppi ricordi di felicità mi riconoscono poco forte, poco decisa ad affrontare i draghi del futuro.
Splendeva ieri sul mare un’allegria luminosa e soave.

Tua  D.


Diverse citazioni da «Lettere da un matrimonio», Vitaliano Brancati e Anna Proclemer, Rizzoli 1978.

lunedì 20 marzo 2017

Esopianeti

Gli anni luce ci lasciano immaginare altissime possibilità dell'azione, immensità di vuoto interstellare in cui riservarsi il buio necessario al pensiero.
Lo spazio-tempo sulla terra, invece, ci muove a velocità incostante e, insieme, precisissima: se i rapporti umani tracciassero linee verticali su fili di tungsteno, brilleremmo ancora in quelle stanze in ombra dove inventiamo l'essere ancora noi? Ci arrendiamo al codice dell'amore, il nostro passato spegne via via stelle, pianeti di nostalgie, e tace sempre la paura che galassie troppo lontane aspettino solo una scoperta,
che si avanzi a tentoni nella scienza del cuore.

domenica 12 febbraio 2017

Lettera V

Caro Roberto,
ci scriviamo ancora con discrezione delle nostre inquietudini.
Rimanderò ancora i ringraziamenti, la gratitudine che vorrei passasse dagli occhi, se solo si incontrassero, prima o poi, la tua sensibilità e la mia.
La poesia in una serranda ormai chiusa a tarda notte, le vite che si raccontano con il fumo, il dolore, la magia di non sapersi simili, è tutto quello che porto con me dopo le parole stellari, le nostre viltà. Ti saluto adesso da ogni angolo della casa, ché quando il ricordo si fa ingombrante mi torna in mente che volevamo costruire una libreria in cucina. Un vero ricettario, perché secondo me nella vita non si dovrebbe fare altro che cucinare
anche se poi non si mangia quasi niente.

D.



Citazione corsiva da Il disegnatore di alberi di Roberto Amato, Elliot Edizioni 2009.

giovedì 26 gennaio 2017

Apart

Abbiamo accettato il rischio che l’elenco delle inadempienze diventasse con il tempo l’essenza stessa dell’azione.
Le traiettorie di una corsa possono far male se finiscono per dirci chi siamo, se siamo diretti in un altrove: hai mai pensato che potremmo rivederci prima o poi e completare una ad una le cose non dette, le infinite negazioni di noi nelle stelle?
Formuliamo ancora vani progetti contro l’indolenza: se tutto è adesso, in questo momento, e dovunque nel mondo sarà possibile amare, essere riamati, ci sarà posto sempre allora per l’irrequietezza delle radici? 
Avevamo l'inesperienza necessaria per andarcene, dicevi, e ce ne siamo andati tutti e due, 
ma soprattutto tu.

domenica 15 gennaio 2017

Cardiologia

Bere più acqua contro le malinconie dei nostri occhi è tra gli avvertimenti del nuovo anno con il proposito, da sempre rinnovato, di proteggere il ricordo di mancate carezze con guanti di lana più spessi.
Contare uno ad uno i passi visibili nella neve non dice molto di come finiamo per trovarci o perderci per strada: pezzi di noi che sembravamo difendere con mirabile ostinazione potrebbero finire presto nell’elenco delle qualità perdute e nulla valgono preventive terapie per la cura dello smarrimento.
Ricette mediche tentano di darci, ogni stagione, sorprendenti rimedi contro il dolore: da qualche parte nel mondo non sanno ancora quanto male ci siamo fatti io e te con il silenzio, nel cuore.

mercoledì 9 novembre 2016

Proprietà transitive

Con A uguale a B, in relazione a C, impariamo sin da piccoli a ragionare per transizione: i sillogismi ci aiutano ad accettare le apparenti incongruenze dei sentimenti, a creare linearità inaspettate tra gli eventi.
Ma, malgrado gli sforzi, le proporzioni non tornano, e le frazioni spaventano per l’abisso incolmabile tra la parte infinitesimale che resta di un tutto. 
Definizioni grammaticali non vengono in soccorso laddove il senso delle cose sembrerebbe oscuro: se ricordare, trattenere, amare, fanno transitare un oggetto, ma questo sfugge, svanisce con il tempo fino a scomparire, cosa resta se non complementi indiretti, innumerevoli preposizioni che tentano di colmare un’assenza?
Quando la logica non tiene, anche la matematica ammette le sue eccezioni, apre varchi di possibilità insperati, ci parla dell’infinito e ci illude che la linea retta del cuore, prima o poi, ci arriverà.